Facciamo il punto della situazione…
Pubblicato da Fab su Sabato 12 Aprile, 2008
Domani mattina andremo a votare, e là fuori ci sono un gran numero di candiidati che hanno già speso decine di migliaia di euro a testa per comprarsi il loro pacchetto base di “voti sicuri”. Questa è la realtà: lo sappiamo tutti, e le sporadiche vicende giudiziarie che arrivano alla cronaca sono solo la punta della punta di un immenso iceberg sommerso.
I due metodi più diffusi, ed anche i più sicuri, sono la foto del voto ed il giro della scheda bianca.
Col primo metodo generalmente viene dato al venditore un acconto, ed il saldo arriva invece non appena viene esibita la “prova”, ovvero la foto della scheda appena votata.
Il secondo metodo, più tradizionale, è invece un po’ più complesso ma anch’esso estremamente efficace. Il compratore staziona nei pressi della scuola sede dei seggi, e dispone di una scheda elettorale vuota, di solito fornita da uno scrutinatore complice. La scheda viene votata direttamente dal compratore e consegnata già compilata all’elettore-venditore. Questi si reca all’interno del seggio per votare e deposita nell’urna la scheda già votata, mentre la scheda bianca su cui avrebbe dovuto esprimere il proprio voto se la mette in tasca e la porta al venditore, incassando così il compenso pattuito che può essere in denaro, oppure un cellulare, buoni benzina, o addirittura anche derrate alimentari . Anche questa scheda bianca verrà quindi votata dal compratore e consegnata ad un nuovo elettore-venditore, ed il ciclo così ricomincia.
Questi comportamenti sono reati gravissimi che uccidono la nostra democrazia, e sostanzialmente sono resi possibili dal fatto che in una cabina elettorale completamente chiusa nessuno potrà mai vedere un elettore che armeggia con un cellulare o che si mette in tasca una scheda.
Il giorno 1 di questo mese Giuliano Amato, sull’onda delle proteste e delle preoccupazioni della gente per i brogli, ha emanato un decreto-legge che vieta di entrare nelle cabine elettorali con cellulari, macchine fotografiche e simili. Provvedimento sensato, almeno come ci è stato illustrato dai mezzi d’informazione venduti, ma in realtà possiamo definirlo un gigantesco pesce d’aprile, se non addirittura una vera e propria
presa per il c_lo! Il ministro Amato infatti sa bene che nessuno può essere perquisito se non con un ordine della magistratura oppure in flagranza di reato. In altre parole, o io deposito spontaneamente il mio cellulare sul tavolo degli scrutinatori, oppure me lo porto tranquillamente dentro la cabina elettorale per farci quello che mi pare, consapevole del fatto che nessuno al mondo potrà mai guardarmi dentro le tasche o spostare la tenda della cabina. C’è bisogno di aggiungere altro?
Ecco allora perché è davvero importante togliere la tendina che chiude il quarto lato della cabina, e rendere visibile almeno di spalle l’elettore. Questo è l’unico provvedimento sensato, immediato ed a costo zero che funziona da efficace deterrente contro strani armeggiamenti. E’ così che funziona praticamente in tutte le maggiori democrazie del mondo garantendo comunque la segretezza del voto, e questo vergognoso baluardo contro la trasparenza e la correttezza continua ad esistere solo in Italia.
Personalmente non sarò mai abbastanza grato a persone come Stefania Petix che, spesso rischiando di “bruciarsi”, non solo ci raccontano come stanno effettivamente le cose, ma si fanno anche parte attiva nel proporre soluzioni concrete, semplici ed efficaci. L’arroganza e l’indifferenza con cui è stata trattata dalle istituzioni, poi, non sono che l’ennesima conferma della sfacciata malafede del potere costituito.
Ecco perché è importante che la petizione on-line che abbiamo lanciato continui anche dopo queste elezioni, magari affiancata da altre iniziative parallele.
Ecco perché faccio questo appello a tutti, anche a coloro che hanno già votato. Diffondiamo questa petizione a tutti i contatti delle nostre mailing-list. Parliamone e spieghiamo la cosa a quelle persone che ancora non hanno accesso ad Internet.
Vendere il proprio voto è un reato, d’accordo, ma spesso è la conseguenza di una scarsa consapevolezza unita ad un grave disagio finanziario. Molto più grave secondo me è comprare i voti, specie se sono tanti…
Questi personaggi già solo per questo dovrebbero andare in galera, e invece non solo la fanno franca, ma addirittura grazie a questa porcata continuano a venire eletti e a prendere decisioni sulla nostra vita e sulla vita dei nostri figli, e con le loro scelte determinano e mantengono lo stato generale di obnubilamento mentale e di bisogno economico su cui fondano il loro potere.
Facciamo girare noi stessi queste informazioni, perché il sistema di potere che ci succhia il sangue ha molto più interesse che ognuno si faccia i “fatti propri”, magari guardando alla televisione una partita di calcio, il grande fratello o gli amici di Maria De Filippi.
Ma ricordiamocelo sempre tutti… chi tace acconsente!



